Glitterarium, 18.11.2025
Prima di immergerci nelle sfumature di questa nuova opera, è doveroso omaggiare l'autrice. Laura Imai Messina è, per la critica letteraria, una delle voci più significative e autorevoli nel panorama italiano di narrativa contemporanea con un focus sul Giappone.
Residente a Tokyo da anni, il suo lavoro non è una mera descrizione esotica, ma una profonda mediazione culturale. Dai successi come Quel che affidiamo al vento (candidato al Premio Strega) a L'isola dei battiti del cuore, Messina ha dimostrato la rara capacità di trasformare la malinconia in una forza motrice e di rendere l'invisibile percepibile.
Con Le parole della pioggia, edito da Einaudi, l'autrice rafforza la sua posizione, offrendo un'ulteriore prova della sua maestria narrativa e sensibilità etica.
Il cuore pulsante di Le parole della pioggia batte nel cuore frenetico di Tokyo, dove l'acqua che scende dal cielo diviene un catalizzatore di incontri e segreti.
Al centro della narrazione c'è Aya, una figura femminile enigmatica e quieta, che staziona con il suo ombrello aperto all'uscita di una stazione. Il suo non è un lavoro comune: nei giorni di pioggia, Aya offre la sua presenza, la sua camminata lenta e, soprattutto, il suo ascolto silenzioso a perfetti sconosciuti.
Sotto la cupola dell'ombrello si crea un microcosmo protetto dal frastuono del mondo esterno. È qui, in questo spazio intimo e momentaneo, che si consumano atti di profonda umanità: si inciampa, si confida, si tace. Le parole che vi vengono pronunciate restano segrete, custodite dalla pioggia stessa, che funge da complice e da purificatore.
Il romanzo si dipana attraverso le storie di queste persone in transito, esplorando l'intreccio tra destino individuale e la complessità emotiva della vita urbana.
Per comprendere appieno la delicatezza che Laura Imai Messina infonde in Le parole della pioggia, è essenziale conoscere il contesto culturale giapponese. In Giappone, la pioggia non è semplicemente "pioggia"; essa viene descritta attraverso una miriade di termini, ognuno dei quali cattura una specifica intensità, durata o emozione.
Questa ricchezza linguistica riflette la profonda connessione tra la cultura giapponese e i fenomeni naturali.
Si stima esistano centinaia di modi diversi per descrivere la pioggia, tra cui:
Kiri-ame (霧雨): una pioggia fitta, quasi nebbiosa.
Shigure (時雨): una pioggia passeggera di fine autunno/inizio inverno.
Niwaka-ame (俄雨): la pioggia improvvisa e forte.
Questo universo di sfumature è stato mirabilmente raccolto in un piccolo e celebre volume.
Il titolo originale del libro è 雨の名前
Questa opera è generalmente curata da esperti del settore e studiosi di meteorologia giapponese (come l'ufficio meteo di Seiichi Isono), e raccoglie la catalogazione meticolosa dei fenomeni atmosferici giapponesi.
In Le parole della pioggia, l'ombrello di Aya non ripara solo da un fenomeno meteorologico, ma da una miriade di stati d'animo. Sapere che ogni tipo di pioggia ha un nome, rende l'atto dell'ascolto e della cura, al centro della narrazione, ancora più profondo e specifico.
Ciò che eleva Le parole della pioggia è la sua capacità di toccare temi universali attraverso una lente squisitamente giapponese: la cura, l'imperfezione e il potere salvifico dell'ascolto.
La prosa di Messina è liquida e misurata, fedele al suo stile inconfondibile. Ogni capitolo è un tassello che compone il mosaico delle solitudini metropolitane, ma non è mai dispersivo. L'autrice gestisce la coralità delle voci femminili (spesso portatrici della memoria e del senso di protezione) con una delicatezza chirurgica, costruendo una narrazione che è al tempo stesso accessibile e profonda.
La pioggia non è mero sfondo, ma un personaggio. Rappresenta la fragilità dei ricordi e l'urgenza di fermarsi. Il gesto di camminare sotto un unico ombrello simboleggia la momentanea condivisione del fardello emotivo, un atto di omotenashi (ospitalità giapponese) spinto al limite della filosofia.
In un'epoca dominata dal rumore e dalla fretta, Le parole della pioggia è un romanzo necessario. Esso non si limita a intrattenere; insegna l'importanza della pausa e della gentilezza radicale. È una fiaba che ci invita a credere nel potere curativo di un incontro casuale e nella magia che si cela nel silenzio tra le parole.
Chi ha amato la poesia di Quel che affidiamo al vento e cerca la stessa risonanza emotiva.
Lettori che apprezzano la narrativa giapponese e le tematiche legate alla fragilità, alla memoria e all'accettazione.
Chi cerca una storia che, pur essendo introspettiva, sia intrisa di una profonda e rassicurante umanità.
Non si tratta solo di leggere una storia.
si tratta di compiere una pausa benefica.
1. "Le parole della pioggia" è ambientato in Giappone?
Sì, il romanzo è ambientato a Tokyo e utilizza elementi della cultura e delle leggende giapponesi per costruire la sua narrazione.
2. Qual è il genere di "Le parole della pioggia"?
È un romanzo di narrativa contemporanea, spesso descritto come una "fiaba metropolitana" o "narrativa emozionale e introspettiva", tipica dello stile dell'autrice.
3. "Le parole della pioggia" è l'ultimo libro pubblicato da Laura Imai Messina?
Sì, al momento, Le parole della pioggia (Einaudi, 2025) è l'ultima opera narrativa pubblicata dall'autrice.
4. Dove posso acquistare "Le parole della pioggia"?
Risposta: Il libro è disponibile in tutte le librerie fisiche e online.
Se queste parole hanno stuzzicato la vostra curiosità, non esitate ad aprirvi all'ombrello di Aya.
Vi assicuro che la pioggia di Laura Imai Messina non fa male, ma guarisce!
Hai già letto i suoi libri precedenti?