Note a Margine: Aforismi, Citazioni e Frasi d'Autore | Glitterarium
Gatti e scrittura
Gatti e scrittura
Note a Margine: L'antologia di aforismi di Casa Glitterarium
Frammenti di carta, citazioni del cuore e parole che illuminano il cammino letterario.
«Perché i grandi scrittori del Novecento non potevano fare a meno di un gatto sulla scrivania? Forse per quella loro capacità di restare immobili mentre tutto intorno muta, o per quel silenzio che aiuta la concentrazione. Ecco 10 aforismi che raccontano questo legame indissolubile tra inchiostro e fusa.»
1. Ernest Hemingway
"Ai gatti riesce senza fatica ciò che resta negato agli esseri umani: attraversare la vita senza fare rumore."
Sapevi che...? Nella sua villa di Key West, Hemingway viveva con oltre 50 gatti. Il primo, Snow White, era un gatto polidattile (con sei dita). Ancora oggi, i discendenti di quel gatto abitano la casa-museo e sono protetti per legge come patrimonio storico e culturale.
2. Aldous Huxley
"Se volete scrivere, fatevi un gatto."
Sapevi che...? Huxley era convinto che l'osservazione del distacco felino fosse la miglior scuola di stile. Diceva che un gatto non cerca mai di compiacere nessuno, esattamente come dovrebbe fare un grande scrittore con il proprio pubblico.
3. Jorge Luis Borges
"Tu sei, sotto la luna, quel pantera che ci è dato vedere da lontano."
Sapevi che...? Il gatto di Borges si chiamava Beppo, in onore di un personaggio di Lord Byron. Nonostante Borges fosse quasi cieco negli ultimi anni, descriveva il suo gatto come "un cerchio di velluto" che lo aiutava a percepire i confini del suo mondo invisibile.
4. Colette
"A frequentare un gatto si rischia soltanto di diventare migliori."
Sapevi che...? Colette era così ossessionata dai gatti da apparire spesso in foto vestita da gatta e da dedicare loro intere scene nei suoi romanzi. Diceva che le fusa erano l’unico suono capace di calmarle l’ansia della pagina bianca.
5. Muriel Barbery
"Il gatto è un accessorio filosofico indispensabile per chiunque possieda una biblioteca."
Sapevi che...? Ne L'eleganza del riccio, l'autrice usa i gatti (chiamati Lev e Tolstoj) come termometro della sensibilità dei personaggi: solo chi ama i gatti ha un'anima davvero profonda.
6. Charles Bukowski
"Quando mi sento giù di morale, guardo i miei gatti e mi torna il coraggio."
Sapevi che...? Bukowski, l'autore "maledetto" per eccellenza, aveva un gatto con una sola orecchia e una gamba ferita. Diceva: "È come me, è un sopravvissuto. Se lui ce la fa, posso farcela anche io a finire questo capitolo".
7. Doris Lessing
"Il gatto è l'incarnazione e il figurante della sottigliezza dell'aria."
Sapevi che...? Il Premio Nobel Doris Lessing scrisse un intero libro, Gatti particolarmente molto speciali, per raccontare come ogni felino della sua vita avesse influenzato la sua crescita emotiva e letteraria.
8. T.S. Eliot
"Il nome di un gatto è una questione seria, non è un gioco da fare nel tempo libero."
Sapevi che...? Eliot scrisse le poesie sui gatti per i suoi nipotini, ma divennero così famose da ispirare il musical Cats. Sosteneva che ogni gatto avesse tre nomi diversi: uno per la famiglia, uno dignitoso e uno segreto che solo il gatto conosce.
9. Jean Cocteau
"Amo i gatti perché non c'è gatto poliziotto."
Sapevi che...? Cocteau fondò il "Club degli Amici dei Gatti". Per lui, il gatto era l’emblema dell’artista: libero, anarchico e impossibile da addomesticare totalmente dal potere.
10. Giorgio Manganelli
"Il gatto è un animale sapiente... non ha bisogno di saperne."
Sapevi che...? Manganelli, maestro del barocco letterario italiano, considerava il gatto l'unico vero critico letterario degno di rispetto: se un gatto dorme sopra un libro, quel libro ha una buona energia.
11. Mark Twain
"Se fosse possibile incrociare l'uomo con il gatto, la cosa migliorerebbe l'uomo, ma deteriorerebbe il gatto."
Sapevi che...? Twain arrivò ad avere fino a 19 gatti contemporaneamente. Quando viaggiava, "affittava" dei gatti locali per avere compagnia mentre scriveva, pagando i proprietari per lasciarglieli in camera.
12. Terry Pratchett
"Nel passato i gatti venivano adorati come dei; essi non lo hanno mai dimenticato."
Sapevi che...? Nel suo mondo fantastico (Mondo Disco), i gatti sono le uniche creature capaci di vedere la Morte e di parlarle con assoluta indifferenza, considerandola semplicemente una vecchia conoscenza.
13. Muriel Spark
"Se volete scrivere con totale concentrazione, fatevi un gatto."
Sapevi che...? La Spark suggeriva di guardare il gatto dormire sulla scrivania: la sua capacità di concentrarsi sul sonno doveva servire da esempio allo scrittore per concentrarsi sulla trama.
14. Winston Churchill
"I gatti ci guardano negli occhi, da pari a pari."
Sapevi che...? Churchill ricevette un gatto rosso di nome Jock per il suo 88° compleanno. Lo amava così tanto che chiese che nella sua residenza di Chartwell ci fosse sempre un gatto rosso con la pettorina bianca, tradizione rispettata ancora oggi.
15. Natsume Sōseki
"Io sono un gatto. Un nome ancora non ce l'ho."
Sapevi che...? Il gatto che ispirò il suo romanzo esisteva davvero: era un randagio che entrò in casa sua e non se ne andò più. La moglie di Sōseki lo considerava un segno di buona fortuna, e infatti il successo del libro fu immenso.
16. Lucy Maud Montgomery
"I gatti sono fatti per essere amati, non per essere compresi."
Sapevi che...? L’autrice di Anna dai capelli rossi era talmente legata ai suoi gatti da dedicare loro intere pagine del suo diario personale, definendoli "l'unica cura contro la malinconia dell'isola".
17. Theodor Adorno
"Il gatto non è che un sorriso che rimane quando il gatto se n’è andato."
Sapevi che...? In questa frase Adorno omaggiava Lewis Carroll, ma lo faceva per spiegare come la bellezza dell'arte spesso lasci una traccia emotiva che sopravvive all'opera stessa.
18. Robert A. Heinlein
"Le donne e i gatti faranno ciò che vogliono."
Sapevi che...? Nella sua casa ultra-tecnologica del futuro, Heinlein progettò delle "porte per gatti" automatiche perché non sopportava che i suoi felini dovessero aspettare che un umano aprisse loro la porta.
19. Francis Scott Fitzgerald
"Avere un gatto è un po' come avere un piccolo dio in casa."
Sapevi che...? Scott e Zelda Fitzgerald chiamarono il loro gatto "Chopin". Rappresentava per loro l'eleganza estetica estrema, un ideale che cercavano ossessivamente nei loro racconti sull'alta società.
20. Emily Dickinson
"Il gatto è il solo animale che sia riuscito ad addomesticare l'uomo."
Sapevi che...? Emily viveva una vita di isolamento volontario, ma scriveva spesso di gatti e farfalle come se fossero i veri padroni del suo giardino. Il gatto era per lei il simbolo del mistero domestico.
Le parole volano, i libri restano.
Continua l'esplorazione tra gli scaffali del mio blog:
scopri qui le ultime recensioni letterarie e lasciati ispirare per la tua prossima lettura.