📖Sguardi di Natale
✍ E.De Marchi | Barbara Baffetti
Graphe.it
Un'analisi raffinata di "Sguardi di Natale" (Graphe.it Edizioni).
Scopri l'operazione editoriale che unisce il calore Ottocentesco e la consapevolezza del dolore contemporaneo.
Lettura natalizia autentica.
🌟 Un Ponte tra Ottocento e Oggi: L'Intelligenza dell'Operazione Editoriale di Graphe.it
Nel panorama delle letture festive, spesso ingombro di titoli superficiali, "Sguardi di Natale" (pubblicato da Graphe.it Edizioni nella collana Natale ieri e oggi) si distingue non per la sua mole, ma per la sua sottigliezza concettuale. L'editore ha compiuto un'operazione raffinata e, oserei dire, brillante: mettere in dialogo due voci separate da oltre un secolo per esplorare la natura immutabile e mutevole del Natale.
Non si tratta di una semplice Raccolta di Racconti, ma di un vero e proprio esperimento letterario. L'accostamento tra la tradizione della Scapigliatura ottocentesca e l'introspezione contemporanea offre al lettore due prospettive essenziali sul calore domestico e sul bisogno di prossimità in un mondo che cambia.
🕰️ Il Calore Esterno e la Scapigliatura: Emilio De Marchi (1877)
Il primo "sguardo" è offerto dal grande scrittore ottocentesco Emilio De Marchi, una figura che, pur non essendo un esponente radicale della Scapigliatura come altri, ne incarna il bisogno di un rinnovamento letterario e di un'attenzione alla realtà emotiva. Il suo racconto, introdotto dai versi di Ferdinando Fontana, è un gioiello letterario d'altri tempi.
La Trama: De Marchi ci consegna una narrazione che, pur essendo semplice, è profondamente evocativa. La storia si concentra su un piccolo animale, che diventa il catalizzatore degli affetti e l'elemento su cui si rinsalda il calore della casa e l'importanza del buon vicinato. È una celebrazione della semplicità e dell'interconnessione umana.
Lo Stile e il Contesto: La prosa, elegante e sentita, si discosta dalle rigidità del perbenismo borghese per cogliere la poesia nascosta nella quotidianità. Infondendo quel senso di nostalgia e di valori semplici e solidi, tipici delle correnti letterarie che cercavano l'autenticità oltre l'artificio.
Questo capitolo ci sussurra che la vera festa risiede nella cura delle piccole cose, un messaggio che suona come una ricerca di verità, affine alle inquietudini della Scapigliatura più sensibile.
💔 Il Vuoto Interno: Barbara Baffetti e la Consapevolezza della Cura
Il secondo "sguardo" è l'inedito di Barbara Baffetti, intitolato "Un cavallo a dondolo per Natale". Qui, la narrativa compie un salto emotivo e temporale, ancorandosi con lucidità alle complessità del presente.
La Trama: La protagonista è Giulia, una madre che lavora in un reparto oncologico. La sua quotidianità la pone di fronte al dolore e alla fragilità della vita, temi che si scontrano con la retorica della gioia festiva.
Significato e Sensibilità Contemporanea: Baffetti affronta il tema universale del vuoto e dell'assenza con una delicatezza commovente ma realistica. L'autrice non indora la pillola: riconosce che il dolore non si ferma per le festività, ma dimostra come, proprio in quel vuoto, possa nascere la consapevolezza della necessità di colmarlo, attraverso la maternità, la speranza e l'azione concreta. È una profonda e necessaria riflessione sulla cura e l'autenticità del sentimento in tempi moderni.
✨ Un Regalo di Autenticità per Chi Cerca la Verità
Sguardi di Natale è un volume altamente consigliato per chi cerca un Regalo di Natale che vada oltre la mera evasione. L'operazione di Graphe.it è vincente perché dimostra che il Natale è, in fondo, sempre lo stesso: un momento di bilancio emotivo tra ciò che abbiamo e ciò che ci manca.
De Marchi ci offre l'Ottocento, un'epoca che cercava l'autenticità nel sentire i valori; Baffetti ci offre il presente, spingendoci a cercare l'autenticità nel fare e nell'accettare il vuoto.
Il risultato è un libro con una notevole dignità letteraria, che non solo intrattiene, ma educa all'osservazione critica del sentimento. È la lettura perfetta per coloro che desiderano un Natale autentico, fatto di ombre e luci, e non solo di luminarie.
Siete pronti a incrociare i vostri sguardi
con queste due narrazioni e a riscoprire
il significato profondo della festa?