đLa ghirlanda â La saga degli Altavilla
âElsa Lohengrin
đâď¸Dopo averVi parlato qualche tempo fa de âIl Cignoâ, era impensabile per me non parlarVi di questa piccola delizia che porta la firma della stessa autrice, il cui talento e la cui scrittura io personalmente amo smisuratamente: Elsa Lohengrin.
đArriva Natale e Rebecca DâAltavilla decide di trascorrere le feste assieme alla sua famiglia convinta che con loro, quel peso nel cuore che custodisce strenuamente possa alleggerirsi e con lui i ricordi di quel che ha vissuto a Cambridge nei primi mesi di universitĂ .
Ma nella vita raramente le cose vanno come ci si aspetta ed ecco che allâarrivo a casa, nella grande tenuta di famiglia dove è cresciuta, trova un ospite non previsto, Riccardo Benvenuti, amico di Sebastiano suo fratello, dal fare indisponente e poco affine ai suoi gusti. RiuscirĂ a rovinarle le feste?
đRiccardo e Rebecca che si incontrano e si scontrano, ognuno chiuso nel proprio dolore, con quel poâ di âsano cinismoâ misto a sarcasmo, che li svela, ma mai fino in fondo. Un capirsi e forse poi comprendersi, arrivando a capire poi, che fare del male al prossimo solo perchĂŠ lo hanno fatto a te, non ha alcun senso.
đAbbattere il muro della paura non è cosa facile, ma forse, basta soltanto andare oltre lâapparenza di quel che lâaltro dinanzi a noi ci mostra.
PerchÊ spesso chi davvero è cieco, non è chi non vede con gli occhi, ma con altro.
đRiuscirĂ Rebecca a rompere i suoi silenzi e permettere allâamore di bussare alla sua porta, lasciando il passato alle spalle?
đUna trama avvolgente che scalda come una coperta calda a ridosso del Natale, che non manca di ironia e dolcezza e lei, unâautrice in grado di caratterizzare cosĂŹ bene i personaggi da renderli tangibili agli occhi, seppur âfattiâ di sole consonanti e vocali, svelandoli a piccole dosi, incuriosendo e stuzzicando il lettore di pagina in pagina.
đNon posso che ringraziare Elsa per aver aggiunto questa novella di Natale alla Saga degli Altavilla e soprattutto la mia immensa gratitudine ed emozione nel leggere il mio nome tra i ringraziamenti.